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SPEDIZIONE ALPINISTICA CULTURALE DEL CAI DI ORTONA, PESCARA, SULMONA E JESI

DICEMBRE 2007




La Cordigliera delle Ande

Complesso sistema montuoso che orla il bordo pacifico dell'America Meridionale estendendosi per una lunghezza di oltre 7.000 km, tra le latitudini 10o nord e 55o sud, attraverso Venezuela, Colombia , Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e Argentina. Descrivono un semicerchio da Trinidad fino ad Arica , in Cile, e di qui si prolungano, all'incirca lungo il meridiano di 70o ovest di Greenwich, fino alla Terra del Fuoco.
Geomorfologia. La Cordigliera delle Ande non costituiscono un sistema montuoso unitario, ma mostrano, nei loro particolari, diversità strutturali e morfologiche; a nord consistono in più catene tra loro parallele e ramificate (cordigliere), che racchiudono valli profonde e isolano vasti altipiani, mentre a sud si riuniscono in un'unica catena principale. Sono costituite da rocce la cui età si fa risalire all'Era Paleozoica (quarziti, scisti, arenarie), all'Era Mesozoica (calcari e conglomerati) e a quella Cenozoica (depositi continentali non fossiliferi). La eccezionale potenza dei depositi marini, specie giurassici e cretacei, ci rivela che nell'Era Mesozoica la regione era tutta sommersa e occupata da una geosinclinale entro cui si andavano depositando sedimenti che verso la fine di tale era, e soprattutto in quella Cenozoica successiva, furono innalzati e piegati da intensi moti orogenetici. I piegamenti andini furono accompagnati da potenti intrusioni, specie nelle cerniere delle pieghe, con intense azioni di mineralizzazione, e da effusioni superficiali con estese coperture laviche che raggiunsero la loro massima estensione nel Pliocene e soprattutto nel Pleistocene. I fenomeni vulcanici e sismici, frequentissimi ancora ai nostri giorni, giustificano la definizione di "cintura di fuoco pacifica" attribuita al sistema andino. A questo appartengono numerosi vulcani, attivi o spenti: Chimborazo (6.267 m), Cotopaxi (5.897 m), Tupungato (6.800 m), che rappresentano, con l'Aconcagua (6.959 m), l'Illimani (6.682 m), il Misti (5.822 m), l'Huascarán (6.768 m) e il Llullaillaco (6.723 m) le cime più elevate della catena.

Clima. Il clima delle Cordigliera delle Ande presenta aspetti diversi a seconda della latitudine, dell'altezza, dell'esposizione dei versanti, della distanza dal mare. L'altezza ci permette di distinguere tre zone: le tierras calientes , fino a circa 1.000 m , le tierras templadas, fin verso i 2.500 m, e le tierras frías, dai 2.500 ai 3.200 m. Riguardo ai versanti, quelli pacifici ricevono maggiori quantità di precipitazioni di quelli orientali, con un aumento della piovosità da nord a sud. Il limite delle nevi persistenti varia con la latitudine: dai 4.500-4.800 m delle Cordigliera delle Ande tropicali sale ai 5.000 m nelle Cordigliera delle Ande peruviane, attorno ai 5.500-6.000 ma 25o latitudine sud; si abbassa a 4.500-5.000 ma 35o latitudine sud, per poi scendere rapidamente fino ai 700 m nella Terra del Fuoco.

Vegetazione. La vegetazione, pure essa diversa secondo la latitudine e l'altezza, comprende la foresta tropicale e subtropicale (zone poco elevate dell'Ecuador e della Colombia, con frequenti precipitazioni), cui seguono, verso l'alto, praterie con arbusti di piante xerofile (paramo) e zone aride (puna) ove la vegetazione è estremamente ridotta. Dal Perù alla Terra del Fuoco la vegetazione diventa più scarsa, con erbe nelle zone più aride, arbusti e boschi nelle zone più umide, specie quelle più vicine alla costa.

Idrografia. Le Cordigliera delle Ande costituiscono lo spartiacque principale dell'America Meridionale. I fiumi che si gettano nell'Oceano Pacifico sono corti e rapidi; possenti e tortuosi, tra i maggiori del mondo, quelli che si gettano nell'Oceano Atlantico. Tra i principali laghi ricordiamo il Buenos Aires e il Nahuel Huapi, i cui bacini furono scavati dai ghiacciai pleistocenici, e il Titicaca e il Poopó , di origine tettonica. Numerosi i laghi salmastri (salares); caratteristiche le salinas, vaste distese ricche di incrostazioni saline e parzialmente coperte dall'acqua.

Economia. L'economia delle regioni andine è basata soprattutto sull'agricoltura, l'allevamento e l'estrazione di minerali. La prima è praticata sugli altipiani e nei fondivalle, specie tra i 2.000 e i 3.000 m di altitudine o dove è possibile l'irrigazione. Le colture principali sono quelle dei cereali. Nei territori più settentrionali delle Cordigliera delle Ande sono presenti colture di caffè, cacao, canna da zucchero e cotone. Dalle foreste tropicali vengono ricavati il caucciù e la chinchona. Le vaste praterie andine permettono inoltre l'intenso allevamento di bestiame; agli originari lama e alpaca si sono aggiunte le specie animali importate dagli Europei (bovini, equini, ovini, ecc.). Fin dai tempi anteriori all'arrivo degli Spagnoli le Cordigliera delle Ande furono sfruttate per la loro ricchezza di minerali, specie per l'oro (Venezuela, Colombia, Perù, Ecuador), l'argento (America Centrale), il rame, il piombo, lo stagno (Bolivia). È spesso per lo sfruttamento dei depositi di minerali che gli insediamenti umani si sono spinti fino a notevoli altezze.

Comunicazioni. Le Cordigliera delle Ande costituiscono sempre un notevole ostacolo alle comunicazioni, ma già in epoca precolombiana gli Incas avevano stabilito un sistema stradale, avvalendosi del lama per il trasporto delle merci. Gli Spagnoli ne perfezionarono il tracciato introducendo come animali da trasporto il cavallo e il mulo. La rete stradale ha tuttavia ancora uno sviluppo assai limitato. Le linee ferroviarie, costruite per la maggior parte tra la fine dello secolo scorso e l'inizio del nostro, superano spesso i 4.000 m di altezza, raggiungendo l'altezza massima di 4.829 m (galleria di Galera, sulla linea Lima-La Oroya, nel Perù); esse sono per lo più adibite al trasporto dei minerali. Tra i passi più elevati ricordiamo quello della Cumbre (3.842 m), tra Santiago e Mendoza , presso l'Aconcagua.

Popolazione. La popolazione è composta prevalentemente da bianchi nelle zone temperate e da Amerindi in quelle tropicali e sugli altipiani. Sulle Cordigliera delle Ande alcune grandi città si trovano ad altitudini notevoli: La Paz (3.577 m), Quito (2.825 m), Bogotà (2.630 m).

 

 

 

 

 

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Foto di Francesco Sulpizio

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