Trekking sull’Himalaya: “IL GIRO DELL’ANNAPURNA“ A cura di Bruno Brancadoro e Francesco Sulpizio
La Sezione CAI di Ortona, nata il 6 aprile 1991 e che oggi conta 158 Soci, insieme a quelle di Jesi e Sulmona, ha effettuato dal 23 settembre al 15 ottobre 2010 un viaggio in Nepal e portato a termine, con successo, il lungo trekking del Circuito dell’Annapurna.
Questa spedizione alpinistica/culturale è parte integrante delle attività programmate per festeggiare i 20 anni di vita della nostra Sezione di Ortona, il cui nome siamo fieri di aver portato in questi anni sulle montagne più alte del mondo, dalla Majella al Gran Sasso, dalle Dolomiti alle Alpi, dalle Ande all’Himalaya.
Ma veniamo alla nostra spedizione sull’Annapurna.
Kathmandu è quella città orientale che suscita sempre grande attrazione nei visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Siti come Pashupatinath, Swayhambunath, Patan, Bakthapur e Bouddhanath che si trovano all'interno di Ktm sono meravigliosamente belli.
Il fascino architettonico e la spiritualità che esse emanano lasciano sempre con il fiato sospeso. Dalla bellezza alla miseria però il passo è breve; basta affacciarsi ai ponti che attraversano il Bagmati River e vedere quanto sia inquinato; con le immondizie che galleggiano o bruciano sulle sue rive a diretto contatto con estese e povere baraccopoli. Basta girare a piedi per le strade di Ktm e ritrovarsi accerchiati da chi tenta di venderti qualcosa: bambini, adulti, vecchi. Basta girare un po’ lo sguardo e facilmente esso cade su poveri che chiedono l’elemosina o cercano qualcosa da mangiare o raccattare in mezzo a cumuli di già povera immondizia.
La città è caotica, rumorosa, polverosa però è allegra: non ho visto persone arrabbiate come lo siamo noi, non ho visto persone minacciose per qualche scortesia subita nel traffico come usiamo essere noi. Ho visto però delle mamme con un bimbo in braccio e un biberon vuoto chiedere solo un po’ di latte da dare al suo piccolo. Come ho visto una bimba, a cui avevo dato una caramella, correre gioiosa verso la sua capanna e bambini che spaccano le pietre o donne che trasportano mattoni con la gerla.
Certo!!! Giravamo per le sue strade con il fazzoletto davanti a bocca e naso per le troppe automobili e moto che vi circolano. Ma questo fa apprezzare ancora di più le sue montagne, l’Himalaya.
Il giorno dopo il nostro arrivo a Ktm, accompagnati dalla nostra guida Narayn, abbiamo fatto visita ad un orfanotrofio dove abbiamo lasciato materiale scolastico (quaderni, penne, colori, matite ecc.), caramelle e confetti che avevamo portato con noi.